Roses grown in a greenhouse with climate control

Studio di un caso, Morgan Roses, produzione di rose di alta qualità

La società sudafricana Morgan Roses è stata fondata nel 1996 nelle immediate vicinanze di Warmbaths. Inizialmente la ventilazione delle serre avveniva in modo naturale su un’area di un ettaro. Ora l’azienda si è espansa e comprende 4,5 ettari, con una produzione di circa sei milioni di rose all’anno. Il business di Morgan Roses è incentrato sulla vendita nel mercato locale e sull’esportazione nei mercati internazionali (Europa occidentale, Europa orientale e Medio Oriente). Nel 2001 il prezzo medio delle rose sul mercato sudafricano era di 0,72 ZAR*) al pezzo, mentre il prezzo di esportazione medio per rosa era di 1,40 ZAR. Per Morgan Roses sarebbe stato un grande vantaggio riuscire ad esportare un’alta percentuale di rose. L’unico stacolo a questo progetto era la difficoltà nel produrre rose con una qualità sufficientemente elevata da soddisfare gli standard di qualità e le esigenze di continuità di fornitura imposti dal mercato dell’esportazione. Allora solo il 40%circa delle rose era in grado di rispondere a questi requisiti.

Le rose sono classificate in base alla lunghezza del gambo e alla dimensione del bocciolo. In linea di massima sul mercato sono richieste rose a gambo lungo. Nell’Europa orientale sono anche particolarmente apprezzati i boccioli di grandi dimensioni (cioè maggiori di 5 cm). Le rose prodotte da Morgan Roses avevano in media gambi lunghi 50–60 cm (mai più di 70 cm) con boccioli da 3,5–4,5 cm. Nonostante fossero rose di qualità accettabile, non erano sicuramente di qualità superiore. Il prezzo delle rose destinate all’esportazione viene stabilito in base alla lunghezza dal gambo (in media 0,023 ZAR al cm). Producendo rose più lunghe di 10 cm sarebbe stato possibile ottenere un ulteriore profitto di 0,23 ZAR per rosa. Se poi fosse stato possibile aumentare anche le dimensioni del bocciolo, le rose avrebbero naturalmente potuto ricoprire un segmento di mercato più ampio.

Clima controllato: la chiave del successo

Il problema principale per l’azienda era di mantenere all’interno delle serre ventilate naturalmente un clima il più possibile simile a quello ideale per le rose che è di 27 °C con un’umidità relativa del 60–70%. Durante i mesi estivi nella regione di Warmbaths si raggiunge una temperatura massima media di 34,7 °C, con un’umidità relativa a mezzogiorno di 45%. Queste condizioni esterne rendono impossibile aumentare la produzione e ottenere rose di qualità. Ad aggravare ulteriormente questa problematica si aggiungevano poi le condizioni climatiche non ottimali all’interno delle serre ventilate naturalmente, in cui la temperatura saliva frequentemente fino a 34 °C e l’umidità relativa prodotta dal sistema di nebulizzazione non riusciva a superare il 50% senza bagnare le rose. Queste condizioni provocavano uno stress eccessivo alle rose che erano caratterizzate da gambi corti e boccioli piccoli. Inoltre, le rose cresciute nel periodo estivo producevano il fenomeno noto come ”bocciolo
cavo”.

La soluzione giusta

Per risolvere il problema, Morgan Roses ha contattato Munters per collaborare nella progettazione di nuova serra da 3200 m2. Per poter ricreare all’interno della serra un clima il più possibile simile a quello ottimale per le rose (27 °C, 60–70% di midità relativa), Munters ha proposto l’installazione del sistema CELdek. Le piante sono state spostate dalle serre ventilate naturalmente in quelle nuove dotate di sistema CELdek e poi trapiantate. Il risultato è stato semplicemente sorprendente: le oltivazioni di cultivar Bianca hanno prodotto rose con una lunghezza media del gambo di 60–70 cm, talvolta addirittura di 80 cm, e con boccioli in media più grandi di 5 cm. Ancora più impressionante è stato il fatto che quasi tutte le rose coltivate nelle nuove serre rispondevano ai requisiti di qualità per l’esportazione.

Punti chiave

  • Ridurre la temperatura interna delle serre di 7 °C
  • Rimuovere la condensa e ridurre l’umidità durante la notte
  • Produrre rose di alta qualità e di ottimo aspetto anche con il ”taglio di nocca”
  • Migliorare il controllo dell’ambiente all’interno della serra, evitando picchi di temperatura e umidità
  • Eliminare malattie come la Sphaerotheca pannosa var. rosae (oidio) e il Tetranychus urticae (ragnetto rosso);
  • Ridurre il consumo di energia;
  • Garantire il massimo profitto

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